FAQ


Cos'è l'aerogel nanoporoso?

L’aerogel è un prodotto straordinario: scoperto accidentalmente nel 1931 dal dottor Samuel Stephens Kistler presso il College of the Pacific in California, ha di fatto rivoluzionando le logiche dell’isolamento termico in edilizia. L'aerogel nanoporoso è una solido di silice leggero derivato da un gel in cui la componente liquida è stata sostituita continua...

Che beneficio apportano gli isolanti in AEROGEL?

Come indicazione per quanto riguarda gli spessori si valuti che:

Secondo la UNI EN ISO 6946 con soli 10mm spessore il pannello termoisolante AEROGEL è in grado di abbattere del 50% la trasmittanza di una parete con resistenza termica iniziale pari a 0,63 m²K/W, del 64% con uno spessore di 20mm, del 73% con uno spessore di 30mm, del 78% con uno spessore di 40mm, del 82% con uno spessore di 50mm e del 84% con uno spessore di 60mm continua

Perchè AEROGEL-HF è accoppiato con lastra in gessofibra e non con cartongesso?

AEROGEL-HF è ottenuto dall'accoppiamento di uno o più strati di AEROGEL con una lastra in gessofibra di spessore 15mm. Una delle domande che più spesso l'utente si pone è la seguente:

Il gessofibra è una specie di cartongesso? La risposta è SI e NO continua...

I prodotti in AEROGEL comportano pericoli per la salute?

No. Gli isolanti in AEROGEL sono costituiti da un materassino ad alta densità in fibra di vetro al quale viene aggiunta la componente aerogel.

Il regolamento (CE) n.1272/2008 (CLP) non assegna alla vibra di vetro (FAV) la classificazione di  cancerogenicità in base: 

- al diametro geometrico medio ponderato rispetto alla lunghezza o ("Nota R")
- alla bio-persistenza ("Nota Q")

Le fibre di vetro o di roccia oggi prodotte per l'isolamento termico, comunemente commercializzate sottoforma di materassini, feltri ed ovatte (lane minerali), rappresentano la base dei prodotti in aerogel e sono composti da fibre aventi percentuali di ossidi alcalini e alcalino terrosi tali da assicurare la bio-solubilità e dunque la non pericolosità. In ogni caso i diametri medi ponderati escludono la classificazione di cancerogenicità. 
Il regolamento CLP non assegna alle FAV alcuna altra classificazione di pericolo; in particolare le FAV non sono tossiche, né sensibilizzanti per le vie respiratorie o irritanti della pelle: gli eventuali effetti irritativi sono infatti da ascrivere ad azione di sfregamento e non alla composizione chimica.
L'aerogel è costituito da silice amorfa sintetica, non classificata come sostanza pericolosa ai sensi del regolamento (CE) n.1272/2008 (CLP); la struttura amorfa determina in misura maggiore la non pericolosità riscontrabile invece ad es. nella silice cristallina.

L'aerogel contenuto nei prodotti si presenta sottoforma di particelle aggregate che possono liberarsi in aria quando il prodotto viene manipolato, lavorato ed installato. Il 97% della polvere generata è costituita da particelle con dimensioni >45 μm. , ben lontane quindi dall' essere classificate come "nanoparticelle", i cui rischi sulla salute sono oggetto di studio. 

Nella legislazione italiana non esistono valori limite di esposizione nei luoghi di lavoro per le FAV ne per la silice amorfa sintetica sotto forma di particelle. Convenzionalmente -e quando presenti- sono assunte le indicazioni relative ai limiti soglia (TLV-TWA) dell' American Conference of Governmental Industrial Hygienist (ACGIH) o di altri paesi dell'UE. Le informazioni disponibili relativamente alle concentrazioni di fibre artificiali vetrose e particelle di aerogel in aria non evidenziano livelli di esposizione associabili a gravi rischi per la salute.
Gli effetti sulla salute che possono derivare da un’esposizione a FAV e particelle di aerogel risultano sostanzialmente condizionati dall’interazione tra le caratteristiche chimico-fisiche dei singoli componenti  rispetto alle capacità difensive dell’organismo esposto; capacità che possono variare in relazione a fattori di rischio voluttuari - ad es. fumo di sigaretta - e per fattori di rischi individuali in grado di incidere negativamente sui meccanismi difensivi che assicurano la rimozione, l’allontanamento e l’espulsione o la dissoluzione delle particelle o fibre depositate, in rapporto al livello, durata e modalità di esposizione.
A tale scopo i consigli di prudenza per le attività di prevenzione da porre in essere nella messa in opera dei prodotti in aerogel sono : 
•    se si lavora in ambienti non ventilati o per operazioni che possono generare emissioni di polveri, indossare una maschera protettiva usa e getta; si raccomanda la sua conformità alla EN 149 - FFP1 o FFP2 a seconda dello scenario di esposizione
•    utilizzare guanti in gomma per prevenire pruriti  
•    indossare occhiali protettivi; la protezione degli occhi in accordo alla EN 166 è consigliata
•    coprirsi con indumenti da lavoro, preferibilmente monouso
•    sciacquarsi con acqua e sapone

"Vernici ,termopitture e termorasanti riflettenti" vs. AEROGEL: come confrontarli?

"Vernici ,termopitture e termorasanti riflettenti" possono essere considerati isolanti termici?

NO | Caratteristica principale di questi materiali è la loro bassa assorbanza rispetto alla radiazione solare: quando applicati all'esterno di una partizione ne limitano il surriscaldamento apportando benefici energetici legati al condizionamento nella sola stagione estiva. L'impiego è quindi destinato a rivestimenti "Cool roof". Se applicati all'interno non aumentano la prestazione isolante in quanto dotati di alta emissività, comportandosi quindi come una normale tinteggiatura o intonaco.

Il loro impiego può sostituire i tradizionali isolanti termici nella coibentazione di un edificio come ad esempio gli isolanti in AEROGEL?

NO | In ottemperanza alla legislatura vigente ed alle normative di riferimento, applicati all'interno o all'esterno nello spessore indicato dai produttori sono pressoché ininfluenti ai fini delle prestazioni isolanti della partizione in regime invernale. 

La conducibilità termica indicata può essere utilizzata per i calcoli di trasmittanza e prestazione energetica? 

NO | Spesso questi valori -indicati come equivalenti e particolarmente bassi- sono ricavati in base a calcoli analitici e non misurati in base a prove effettuate secondo norme standardizzate. Qualsiasi valutazione del lambda o calcolo della resistenza termica effettuati in maniera difforme dalle normative vigenti non può essere accettato per la valutazione dell’isolamento termico di un prodotto, né tantomeno per la validazione dei requisiti di efficienza energetica di un edificio.

Esistono degli applicatori specializzati nella posa degli isolanti in AEROGEL?

La posa degli isolanti in AEROGEL è pari a quella di un isolante in fibra minerale "tradizionale" e come tale può essere effettuata da qualsiasi Applicatore.

Nello specifico la posa di AEROGEL-SW per la realizzazione di cappotti termici è standardizzata secondo le linee guida vigenti DIN 55699 “Posa in opera di sistemi di isolamento termico compositi”.

Non risulta pertanto necessario ricorrere ad Applicatori o Imprese specializzati per le nostre soluzioni, nè vi è necessità da parte di ECOFINE di indicare manodopera specifica. 

continua...