Aerogel A2f

linee guida per la posa


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Stoccaggio e Movimentazione

AEROGEL A2f è fornito in lastre da 1000x1480 mm posizionate su pallet (Fig.1.a).

I singoli pannelli devono essere movimentati in posizione di taglio. Il trasporto orizzontale dei pannelli deve essere eseguito con carrello semovente o altri mezzi di trasporto idonei. Il materiale deve essere immagazzinato al riparo dagli agenti atmosferici, in particolare dalla pioggia (Fig.1.b).

  Fig.1.a    Fig.1.b

 

Taglio dei pannelli

Per la lavorazione di AEROGEL A2f sono sufficienti i comuni attrezzi utilizzati per le costruzioni a secco.

Si raccomanda di procedere alle operazioni di taglio all'esterno dei locali, in ambiente aperto. Qualora non risultasse possibile: 1) confinare l'area di lavoro 2) impiegare elettroutensili dotati di apparati per aspirazione e/o la raccolta delle polveri 3) assicurare una sufficiente aerazione dell'ambiente di lavoro.

Il taglio dei pannelli può essere eseguito

1. manualmente, con la tecnica dell'incisione e rottura mediante apposito taglialastre per lastra in fibrogesso, o

2. con sega circolare.

I passaggi principali per il taglio manuale sono:

Fig.2.a | Posizionare AEROGEL A2f su di un piano con il lato isolante rivolto verso l'alto. Servendosi di una guida in acciaio o di un listello segnare con una matita sull'isolante la linea di taglio 

Fig.2.b | Servendosi di una smerigliatrice angolare con disco da taglio abrasivo sottile -spessore massimo del disco consigliato 1.0 mm- o con cutter procedere al taglio dell'isolante lungo la linea segnata. Affondare il disco o il cutter nell'isolante fino ad incidere la lastra sottostante

Girare AEROGEL A2f

Fig.2.c, Fig.2.d | Sulla parte anteriore  -lato fibrogesso rivolto verso l'alto- incidere la lastra utillizzando apposito taglialastre oppure in mancanza di questo con un robusto cutter dotato di lama concava. Eseguire l'incisione per almeno due passaggi, servendosi di una guida in acciaio

Fig.2.e | Posizionare l'incisione in prossimità del bordo del piano di lavoro ed applicare un colpo deciso alla porzione di pannello in maniera da ottenere la rottura della lastra lungo la linea di incisione;

Fig.2.f | Se necessario i bordi possono essere rifiniti con l'uso di pialletto o rabotto.

a  b  c

d  e    Fig.2

Per tagli non lineari -come ad es. angoli, riseghe o sagome particolari- è possibile l'impiego di elettroutensili quali seghetto alternativo o sega circolare dotati di aspirapolvere. Anche in questo caso è importante procedere prima al taglio della corrispondente sezione di isolante sul retro della lastra, e successivamente procedere con il taglio sul lato gessofibra.. Non è possibile il taglio della componente gessofibra e dell'isolante in un'unica soluzione.

Per l'esecuzione di fori necessari per il passaggio di cavi, per l'installazione di scatole di derivazione e/o per il passaggio di impianti elettrici ed idraulici è possibile fresare la lastra con elettroutensili o manualmente con l'uso di seghetti.

 

Stato del supporto

Prima di procedere alla posa accertarsi che la parete sia intonacata e finita, planare, a piombo, priva di irregolarità, consistente, asciutta, non soggetta ad umidità di risalita capillare, priva di efflorescenze nonché di muffe.

Se si posa su di un vecchio intonaco accertarsi che questo risulti sempre ben ancorato; in caso contrario devono essere rimosse le irregolarità rilevanti effettuando l’eliminazione delle parti ammalorate e ripristinando la planarità ed il piombo della superficie. Vecchie pitture purchè sane e ben ancorate possono non essere rimosse.

La presenza di pareti o porzioni di pareti disomogenee, ammalorate o inconsistenti potrebbe compromettere la tenuta degli ancoraggi, per cui è buona norma in questo caso eseguire delle prove in punti diversi ed analizzare i risultati. 

 

Schema di posa

I pannelli AEROGEL A2f possono essere installati su sottostruttura di sostegno o in aderenza alla parete senza sottostruttura. Lo sviluppo massimo in altezza della controparete non deve superare i 3,5 mt.

Lo schema di posa è "a correre" sfalsato ovvero con lato corto posto orizzontalmente e giunti verticali a tutta altezza. I giunti orizzontali dovranno risultare sfalsati di almeno 200mm. Non sono ammessi giunti incrociati (Fig.3).

I pannelli inferiori vengono posati su un supporto elastico sottile (fascia desolidarizzante) in appoggio al piano.

Tutti i pannelli devono essere posizionati ad una distanza di ca. 6-7mm dagli elementi costruttivi adiacenti, generalmente solai e tramezze. Pertanto il taglio a misura dei pannelli deve essere effettuato considerando di lasciare tale fuga. Si consiglia di procedere al taglio in maniera da ottenere l'isolante più lungo di 6-7mm rispetto alla lastra in gessofibra: in tal modo una volta posato il pannello, l'isolante risulta in aderenza all'elemento costruttivo mentre la lastra in gessofibra rientrante di 6-7mm. Vedere la sez. "Raccordi e collegamenti".

Non vi deve essere mai contatto diretto tra lastra in fibrogesso ed elementi costruttivi adiacenti.

L'accostamento dei pannelli è sempre caratterizzato dalla presenza dei bordi ribassati, che debbono essere posti a diretto contatto senza lasciare fughe (Fig. 4).

  Fig.3    Fig.4

 

Fissaggio

Prima di iniziare i lavori di posa dei pannelli applicare del nastro di separazione in corrispondenza dei punti di connessione a parete e soffitto. Vedere Dettagli Tecnici al punto 1.1 .

Se necessario o previsto è possibile l'applicazione di collante a base gesso sull'isolante per plotte o su tutta la superficie distribuendolo con racla da 10 mm. L'incollaggio integra ma non sostituisce il fissaggio meccanico. 

Posizionare il primo pannello AEROGEL A2f orientato come da immagine, con il lato corto sull'elemento desolidarizzante in appoggio al piano pavimento e lasciando una fuga di 6-7mm dalla parete laterale se presente (Fig.3). Verificare il piombo e se necessario spessorare alla base. La corretta posa del primo pannello agevolerà l'installazione dei successivi.

Procedere con la foratura mediante trapano, quindi alla tassellatura in ragione di 8 fissaggi/Mq (12 fissaggi per pannello) distanziati ca. 70mm dai bordi (Fig.4). Iniziare con i fissaggi centrali e proseguire con quelli lungo i bordi.

Durante le operazioni di foratura dei pannelli servirsi di aspirapolvere per il recupero della polvere generata.

  Fig.4    Mov.1

 

Per il fissaggio si consiglia l'impiego di tasselli prolungati con inserto in nylon con collare ristretto e vite a testa piatta con profilo svasato. 

La verifica della tipologia e della lunghezza del tassello deve essere eseguita in funzione della natura della muratura (materiale, consistenza, spessore, presenza o meno di vuoti, etc) e dello spessore del pannello AEROGEL A2f che si impiega. A tale scopo verificare nelle specifiche tecniche del tassello il parametro "spessore massimo fissabile" indicato normalmente come "Tfix". 

Il tassello di diametro 8mm , nelle varie lunghezze richieste, è adatto a tutti gli spessori del pannello (Fig.5).

      Fig.5

Il corretto posizionamento della testa della vite richiede che a fissaggio eseguito questa risulti leggermente all'interno del pannello per consentirne la successiva stuccatura. Battere l'inserto nel foro fino a quando venga a trovarsi 3-4mm all'interno del pannello. Se necessario eseguire una svasatura del foro per agevolare l'alloggiamento della testa della vite.

Applicare una forza di serraggio sufficiente a fissare saldamente il pannello al supporto ma tale da non generare tensioni indesiderate e l’eccessiva compressione dello strato isolante. Una volta in posizione la testa della vite dovrà trovarsi ca. 2mm all'interno del pannello per consentirne la corretta stuccatura (Mov.1).

 

Stuccatura dei giunti

Una corretta stuccatura è di fondamentale importanza per evitare la formazione di fessurazioni in prossimità del giunto. Si raccomanda di effettuare preliminarmente un'accurata pulizia delle superfici e dei bordi dai residui di polvere prima di procedere con la stuccatura. La pulizia può essere eseguita con aspirapolvere oppure con panno inumidito da passare sulle superfici interessate.

Il giunto si presenta formato dall'accostamento di due pannelli, entrambi con bordo ribassato (fig.7).

Il ribassamento va completamente riempito con apposito stucco per giunti applicato in un minimo due mani successive e distanziate nel tempo, con interposto il nastro in carta microforata di rinforzo.

Il nastro in carta deve essere applicato nella prima mano di stucco, posizionandolo sul letto di stucco e liscinadolo delicatamente con la spatola. Una volta asciugata la prima mano il giunto verrà rivestito con una seconda mano di stucco. Una volta indurita anche la seconda mano procedere a carteggiatura se necessario.

Nota operativa | Il nastro deve risultare ben integrato nel letto di stucco, pena la possibile formazione di antiestetiche bolle d'aria in fase di essicazione. Il nastro non dovrà quindi trovarsi a contatto con la lastra, bensì annegato nello stucco.

Non è prevista la presenza di due lastre il cui giunto risulti formato da un bordo dritto ed uno ribassato (fig.8).

  Fig.7      Fig.8    

 

Finitura

Dopo una adeguata pulizia delle superfici -manualmente o con aspirapolvere- i pannelli sono pronti per ricevere le più comuni finiture tra le quali:

Rasatura con stucchi rasanti base gesso (Mov. 2)   - Intonaci e finiture decorative   - Tinteggiature   - Rivestimento con piastrelle/mattonelle   - Tappezzerie

Qualora in funzione delle caratteristiche della partizione e delle condizioni termo-igrometriche a contorno si rendesse necessario l'impiego di barriera o freno al vapore, si procederà con la posa dell'elemento sopra AEROGEL A2f senza soluzione di continuità. A chiusura sarà posata ulteriore lastra in gesso rivestito o gessofibra con giunti sfalsati rispetto ai sottostanti e fissata con modalità "lastra su lastra" a mezzo di idonee viti (Fig.9).

  Mov.2 Fig.9

Prima di iniziare il lavoro -p.e. la rasatura, la posa delle piastrelle o della tappezzeria- occorre verificare l’idoneità della superficie. In particolare, si deve avere cura che

- giunti, teste delle viti, graffi ecc. siano stuccati con lo stucco per giunti
- tutta la superficie , e in particolare i punti stuccati , risultino lisci. Se necessario carteggiare e levigare per correggere le imperfezioni
- le superfici delle lastre, giunti e punti stuccati siano asciutte
- non vi siano residui di polvere: a tal proposito si raccomanda di procedere ad una accurata pulizia delle superfici

I pannelli AEROGEL A2f vengono forniti con la superficie già primerizzata in fabbrica. Ulteriori primers o fissativi possono essere impiegati se previsti dal produttore del rivestimento o del ciclo di finitura che si andrà ad impiegare, con particolare riferimento ai supporti a base gesso. In genere è richiesta l'applicazione di un fondo specifico per l'impiego di collanti e intonaci cementizi fini o a spessore.

Verificare in tutti i casi la compatibilità dei prodotti o dei cicli di finitura con supporti a base di gesso, e nel caso applicare idoneo fondo.

- RASATURA CON STUCCO

Il sistema di finitura più comune è la rasatura con stucco rasante base gesso. 

L'esecuzione deve avvenire ad una temperatura non inferiore a +5 °C.  

La superficie dei pannelli AEROGEL A2f è già provvista di mano di fondo in fabbrica, non è necessario applicare un’ulteriore mano di fondo.

Tipicamente lo stucco rasante viene applicato in un minimo due mani. Per AEROGEL A2f sono consigliate tre mani.

Le lievi irregolarità possono essere carteggiate utilizzando utensili retinati abrasivi o carta abrasiva. Prima di eventuali lavorazioni successive, le superfici carteggiate devono essere ripulite dalla polvere.

Se all'interno dell'ambiente sono previste lavorazioni che producono umidità, come nel caso di massetti realizzati per via umida o intonaci a umido, la rasatura dovrà essere eseguita solo dopo la loro completa asciugatura.

RIVESTIMENTO

I pannelli AEROGEL A2f possono essere rivestiti con i più comuni tipi di piastrelle in materiale ceramico e sintetico, posati mediante collante. Applicare una mano di fondo se richiesta dal produttore dell’adesivo per l'incollaggio specifico su lastre a base di gesso.

Utilizzare collanti con scarso contenuto d’acqua come ad esempio premiscelati con additivi plastici, colle flessibili. Il lato da incollare del rivestimento deve trovarsi con almeno l’80% della superficie nel letto di collante. Per le fughe utilizzare malte flessibili per giunti.

Nel caso di superfici soggette a presenza d’acqua -come nell’area della doccia e della vasca da bagno- prima di procedere alla posa del rivestimento è necessario applicare una impermeabilizzazione supplementare: allo scopo si possono utilizzare sistemi di impermeabilizzazione completi oppure membrane liquide unitamente a collanti a polvere cementizia con additivi plastici.

Le superfici delle pareti retrostanti docce e vasche da bagno devono essere protette contro le infiltrazioni di acqua fino a un’altezza di min. 2,20 mt a partire dalla base. È opportuno che la superficie trattata venga estesa anche ai lati dei due sanitari oltre la loro sagoma per min. 30cm.
Le zone d’angolo, gli spigoli e i passaggi di tubazioni o impianti in genere devono essere provviste di nastri o guarnizioni di tenuta come parte integrante del sistema impermeabilizzante. Inoltre l’intera zona del battiscopa deve essere ermetizzata fino a 15cm oltre il filo del pavimento finito. Rispettare le istruzioni di posa del produttore del sigillante.

 
 

 

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Dettagli tecnici

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1. Raccordi e collegamenti

1.1 Raccordo con elementi costruttivi adiacenti


In corrispondenza delle connessioni con pareti e solai ed in generale con elementi costituiti da materiali diversi dal gessofibra (laterizi o murature intonacate, cls, acciaio, legno) deve essere sempre assicurata una netta separazione tra i diversi elementi al fine di impedire il formarsi di crepe o fessurazioni di sviluppo casuale.

Prima della posa dei pannelli AEROGEL A2f applicare del nastro di separazione tipo Trennfix o analogo sulla muratura o sugli elementi costruttivi confinanti. Una volta posati i pannelli rispettando la larghezza del giunto di 6-7 mm, stuccare la fuga tra pannello e nastro di separazione.

Le porzioni in esubero del nastro di separazione saranno rimosse con cutter solo a completamento di tutte le operazioni di stuccatura e rasatura superficiale se prevista.

In questo modo verrà impedita la continuità tra stucco ed elemento costruttivo adiacente, e non vi sarà rischio di  fessurazioni nel giunto.

Prima dell'applicazione della finitura -ad esempio la pittura- applicare nell'angolo dell''intero perimetro stuccato un cordolo di sigillante acrilico verniciabile lisciandolo poi con il dito.

 

 

     

     

1.2 Angoli esterni


Al fine di garantire una buona connessione tra due pannelli posti a 90° si dovrà rimuovere una striscia di isolante da uno dei due pannelli per uno spessore pari allo spessore del pannello incidente. Tagliare con precisione l'isolante con la già descritta modalità e rimuoverlo.

Posare i due pannelli lasciando una fuga di 6-7 mm che sarà riempita con lo stucco per giunti.

Posizionare i profili paraspigoli in acciaio zincato sugli angoli esterni. La posa può avvenire tramite avvitatura e/o su letto di stucco. 

Applicare quindi una o più mani di stucco per giunti a totale copertura.

 
 
     

1.3 Angoli interni


Posare il primo pannello lasciando una fuga di 6-7 mm dall'elemento costruttivo adiacente che andà riempita con stucco per giunti.

Posare quindi il secondo pannello lasciando anche qui una fuga di 6-7 mm dal pannello precedentemente posato, che andà riempita con il medesimo stucco per giunti. 

Applicare una fascia di stucco per giunti di larghezza almeno pari a 5cm su entrambi i pannelli e posizionarvi il nastro in carta microforata piegandolo lungo la linea centrale a formare un angolo di 90°. 

Applicare quindi una adeguata copertura al nastro in una o più mani di stucco per giunti.

 

 

2. Qualità delle finiture

I pannelli AEROGEL A2f vengono forniti con la superficie già pretrattata, pronta per accettare le più comuni finiture. Verificare comunque la necessità o meno di una mano di fissativo a seconda della finitura scelta. 

E' convenzione suddividere i livelli di finitura superficiale nelle costruzioni a secco in 4 gradi 

QF 1  "qualità di finitura bassa"
QF 2  "qualità di finitura media"
QF 3  "qualità di finitura medio-alta"
QF 4  "qualità di finitura alta"

Indipendentemente dalla classe di finitura desiderata, per ottenere un buon risultato finale è essenziale una corretta scelta del tassello, l'accurata esecuzione del fissaggio dei pannelli e della stuccatura dei giunti.

Eseguendo a regola d'arte la posa dei pannelli sì può ridurre il rischio di formazione di "salti di livello" in prossimità dei giunti, e conseguenti zone d'ombra superficiali osservabili in presenza di luce radente.

Qualità di finitura QF 1

Superfici con bassi requisiti di qualità come ad esempio supporti da piastrellare o che saranno impermeabilizzati con guaine liquide o malte cementizie bicomponenti. 

Lavorazioni necessarie: 
-  Stuccatura dei giunti ribassati con nastro di rinforzo, dei giunti bordo ribassato-bordo diritto e delle fughe 
-  Stuccatura delle teste delle viti

Qualità di finitura QF 2

Superfici con requisiti di qualità media indicata in previsione delle seguenti finiture finali: 

-  Tappezzerie ruvide o spesse
-  Strati decorativi coprenti applicabili a rullo (rivestimenti a dispersione)

Lavorazioni necessarie: 
-  Stuccatura dei giunti ribassati con nastro di rinforzo, dei giunti bordo ribassato-bordo diritto e delle fughe
-  Stuccatura delle teste delle viti 
-  Rimozione/carteggiatura dello stucco in eccesso ed eventuale seconda stuccatura fine dei giunti e dei fissaggi

Con la qualità di finitura QF 2 è da considerare accettabile la presenza di leggere zone d'ombra dovute a salti di livello in prossimità dei giunti.  

Qualità di finitura QF 3

Superfici con requisiti di medio-alta qualità indicata in previsione delle seguenti finiture finali: 

-  Rivestimenti sottili come ad es. carta da parati
-  Intonaci di finitura tipo intonachino
-  Pitture strutturate con granulometria < 1 mm

Lavorazioni necessarie: 
-  Stuccatura dei giunti ribassati con nastro di rinforzo, dei giunti bordo ribassato-bordo diritto e delle fughe
-  Stuccatura delle teste delle viti 
-  Applicazione di una mano di stucco fine su tutta la superficie della parete. Spessore massimo della rasatura: 1 mm

Con la qualità di finitura QF 3 non si noteranno differenze sensibili tra superficie dei pannelli e stuccature dei giunti. Si ottiene inoltre la quasi totale scomparsa -anche in presenza di luce radente- di zone d’ombra dovute alla non perfetta complanarità tra i pannelli. Eventuali irregolarità sono comunque inferiori rispetto alla classe  QF 2.

Qualità di finitura QF 4

Superfici con requisiti di qualità elevata per le quali è necessaria la rasatura totale della parete, indicata in previsione delle seguenti finiture finali: 

-  Rivestimenti sottili di ogni genere
-  Finiture estremamente lisce

Lavorazioni necessarie: 
-  Stuccatura dei giunti ribassati con nastro di rinforzo, dei giunti bordo ribassato-bordo diritto e delle fughe
-  Stuccatura delle teste delle viti 
-  Applicazione di una mano di stucco fine su tutta la superficie della parete. Spessore massimo della rasatura: 1 mm
-  Carteggiatura/levigatura delle superfici rasate ed eventuale seconda mano di rasatura

La qualità di finitura QF 4 assicura la scomparsa di ogni irregolarità nella zona dei giunti; in presenza di luce radente potrebbero tuttavia presentarsi delle deboli zone d’ombra distribuite su grandi superfici.

Ulteriori mani di rasatura possono essere indicate a seconda delle specificità della finitura scelta.

 

 

VERS. IP/3.2.08

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